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March 24 VertiginiTroppo in alto.
Ho le vertigini.
Piedi per terra.
Continuare a stare con i piedi per terra.
Ancora vertigini.
Ancora troppo in alto.
October 04 ---Toccherò mai il fondo?
Forse sono condannata a cadere, cadere e ancora cadere.
Vorrei, per un attimo, avvertire la mia schiena schiantarsi su un sudicio pavimento improvvisato.
Sapere di esserci arrivati.
Non credevo potesse essere così profondo.
Ma prima o poi ce la farò, vero?
June 25 Così..E' troppo difficile dire le cose in faccia?
Mh, non credevo di conoscere tante persone così vigliacche.
Probabilmente saranno le uniche a non leggere queste stupide righe.
Preferisco la verità a sorrisi ipocriti.
Magari può fare male.
Ma nulla è peggio del dubbio.
Del non sapere, dello stare lì a farsi domande inutili, dell'ignorare come stanno veramente i fatti.
Dà fastidio.
Ma, tanto, a chi può importare?
June 12 Thinkin'..Voglia di litigare.
Ne ho bisogno.
Forse per non pensare al resto, o forse per sfogarmi.
O, forse, semplicemente per credere, per un attimo, di avere ragione.
Per quella sensazione di leggerezza subito dopo.
Il poi non mi interessa.
Non adesso.
Voglio solo sentirmi vuota.
E urlare. May 16 ...Non so più niente.
Solo una confusione costante.
Ogni cosa si accavalla sull'altra, senza possibilità di chiarezza.
Ed io sempre qui, immobile.
Un passo avanti e due indietro.
Schifosamente incerta.
Consapevolmente stufa.
Presa a calci da me stessa. February 16 ParadossoTutto continua a scorrere.
Nubi che si perdono nell'oblio di un azzurro stanco.
Alzo lo sguardo, distratta.
Le mani abbandonate sullo stomaco, fredde e bluastre.
Il sole non è che una chiazza dispersa, lentamente affonda dietro i muri di mattoni.
E' malato.
Illumina, ma senza luce.
Pallido riflesso fuso in un infinito indaco.
Fisso con mente assente i rigidi rami dell'albero sopra di me.
Si stagliano verso l'alto sussurrando fievolmente, incapaci di procedere oltre.
Uno strano paradosso.
La giornata scintillante e il legno spoglio.
Sembra una stampa orientale.
Ed io lo trovo così triste.
I raggi che non scaldano, regalandoti solamente frammenti di bagliore spento.
E le persone felici, col naso arrossato dal vento.
Per cosa, poi?
Respiro un'aria che odora di malinconia.
E quei rami..
Morti e fragili.
Attorniati da un'atmosfera falsamente piacevole.
Che, appena scoperta, è difficilmente accettabile.
Ma loro sono ancora lì, muti ai richiami della luce accidiosa.
Troppo affaticati per urlare o staccarsi.
Rassegnati, aspettano invano il vero scintillio.
Quello che ti fa percepire il cuore, stranamente pulsante.
Che avverti nelle vene, nelle orecchie, in gola.
Vivo.
E capisci di non essere solo una bambola.
Un ammasso di carne appoggiata su una panchina malandata.
Osservando davvero, stavolta, il giornale lasciato sul tavolino del bar.
La matita che segna ruvidamente parole sul foglio riciclato.
La piega insolita della giacca lasciata sulla sedia davanti alla tua.
Con occhi nuovamente affrontabili.
February 12 ...E' tutto così ingiusto.
Tutto.
Forse chiedo troppo.
Probabilmente me lo merito.
Me lo sono meritato.
Ti accorgi di quanto una cosa sia importante per te solamente quando la perdi.
Ed è così ingiusto. January 27 Life..E, alla fine, di nuovo qui a scrivere.
Non so esattamente perché.
Volevo solamente lasciare qualche parola nella speranza che rimanga ancorata su questa pagina,
piuttosto che nella mia testa.
Qualche pensiero sconnesso, inutile, frustrante.
Ciò che credo in questo momento della Vita.
Si, Vita con la maiuscola.
Lei.
Una persona dal bell'aspetto, che ti culla per un po', ti promette belle cose con altrettante incisive frasi.
E poi..
E poi ti prende letteralmente a calci in faccia.
Si diverte, lei.
Più ti fa crescere la felicità dentro, felicità sotto forma di edera che si appoggia delicatamente su di te,
più quella stessa pianta la trasformerà in un ammasso di rovi, pronti a conficcartisi nella pelle.
Pungenti, ti bruceranno con le loro ferite, facendoti urlare.
E tu non puoi fare niente.
Perché quando qualcosa d'importante ti è stato portato via, diventerà perso per sempre.
L'unica cosa che ti rimane è il rimorso.
E il dolore.
Scavano intrepidi nella tua carne, non lasciandoti nemmeno la forza di piangere.
Oppure consumandoti tutte le lacrime.
Noi siamo così deboli.
Granelli di polvere, in confronto a Lei.
Che continua sorridente a prenderti a calci in faccia.
January 14 AhMi fa ridere scrivere su questo blog.
Non serve assolutamente a nulla.
Rendere partecipi altre persone delle mie cazzate.
Che cosa ridicola.
Schifosamente, assurdamente, pateticamente ridicola.
December 17 Nothing again..Non so più che pensare.
Forse è meglio così.
Forse è meglio per me lasciare perdere.
Perché farsi dell'altro male?
Perché, invece, non dimenticare tutto quello che penso?
Fare come se nulla fosse successo.
Alla fine credo mi riesca abbastanza bene.
Non pensare a quanto in realtà mi dia fastidio, quanto mi scavi dentro.
Ritornare alla solita routine, guardandoti negli occhi e parlandoti.
Infondo vuoi questo, no?
A te va bene.
A me..
Non importa.
O, almeno, mi fa meno male che cercare di ignorarti.
Mh, sono proprio patetica.
Come se nulla fosse successo.
December 05 Fallin' againCi sto ricadendo.
Di nuovo.
[I've decided that as long as I was going to Hell, I might as well do it thoroughly.] November 05 OvattaMi trovo nuovamente in questa stanza insonorizzata.
Come se i muri fossero ricoperti d'ovatta.
Nulla riesce a penetrarvi dall'esterno, e tutto lo sento così debole e distante.
E' come vivere -forse dovrei dire esistere- in un mondo a parte, fatto di chiazze sparse che non riesco ad identificare.
Nulla entra.
Ma nulla esce.
Non mi sento sola.
Oppressa, disturbata, schiacciata, ma non sola.
I miei pensieri -o paranoie, che dir si voglia- mi abbracciano, paralizzandomi.
Avrei voglia di scappare, dimenticare, o -ancora meglio- scomparire.
Non è apatia, no.
Perché, altrimenti, non avvertirei nulla, e nulla potrebbe sfiorarmi.
October 14 -...-E' da moltissimo che non scrivo.
Probabilmente non ne sentivo il bisogno.
Cosa dire..
Beh, di sicuro posso reputarmi un asso nel riuscire a mandare sempre tutto a puttane.
Credo sia una dote naturale.
Non importa come, ma alla fine succede.
O con un vomito di parole sputate addosso senza ragionare, o con un semplice messaggio.
La regola è semplice.
Basta non fidarsi di me.
Tutto sommato è facile..
No?
August 12 CazzataIl primo "disco" acquistato? “Reventing hell” dei Pantera. L'ultimo disco ascoltato? “Edward the Great” degli Iron. La canzone che non conosceresti se non fosse per un amico? Tante, davvero. Ad esempio “Spirit crusher” dei Death. July 03 Mh.Alla fin fine, non è divertente essere presi per il culo ogni dannatissima volta?
Mh.
Si, può esserlo.
Soprattutto se ormai ci sei abituato.
Una volta di più o una in meno non fa differenza.
Non più. June 15 14giugnoAlle 6 di mattina davanti ai cancelli dell'HJF.
4 ore ad apsettare prima di entrare.
Un caldo fottuto e gavettoni per stare più freschi.
Idols are dead come primo gruppo: non male.
Lauren Harris come secondo.. Dio, cambiate cantante!
Mastodon: batteria e bassista-cantante fuori di testa.
Domine.. Voce da urlo!
Stone Sour.. Brutta scopiazzatura degli Slipknot.
E da qui si comincia a ragionare..
Slayer: spettacolari. Raining blood passata headbengando.
Corsa per arrivare alle transenne: seconda-prima fila.
Cambio palco. Attesa snervante ed adrenalinica.
Intro.
IRON MAIDEN.
Urla che coprono il parco e la notte appena iniziata.
Different world come inizio.
Altre due canzoni dell'ultimo album.
E poi Wrathchild. Fantastica.
Children of the damned, una delle mie canzoni preferite.
Classici intermediati con altre due canzoni di "A metter of life and death".
La voce di Bruce potente e favolosa.
Le chitarre riempivano le orecchie deliziandole.
Steve Harris e il suo basso incalzante.
Nicko coperto come al solito dalla batteria.
Indimenticabile.
Unico.
Spettacolare.
Le due ore più felici della mia vita.
Passate troppo in fretta.
Scenografia impeccabile.
Animali da palcoscenico nati.
**MAIDEN OUR GODS, METAL OUR RELIGION**
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